Durante un soggiorno di tre giorni in Islanda, ho deciso di immortalare le terre remote e incontaminate, lontano dai percorsi turistici convenzionali e dalle comodità urbane. Mi sono avventurata oltre il centro abitato e la capitale, immersa nelle lande desolate e ghiacciate che caratterizzano gran parte del paesaggio islandese. Attraverso le mie fotografie, in parte scattate dall’auto in corsa, ho voluto evidenziare la bellezza unica e spettrale di questo freddo paesaggio, racconto una storia di solitudine e maestosità, ma anche di un legame silenzioso tra gli abitanti di queste terre remote. Le case isolate diventano simboli di una comunità sparsa ma unita che offre un senso di inquietudine e pace al tempo stesso. La delicatezza attraverso la quale l’uomo si è inserito in questo territorio è la manifestazione di un profondo rispetto verso la natura che lo circonda e lo ospita. Pur riconoscendone l’ostilità, questo “deserto bianco” ha trovato coloro che sanno apprezzarlo e dargli valore senza comprometterne la straordinarietà. Invito lo spettatore a riflettere su questo patto stretto tra uomo e natura, dove regnano equilibrio e devozione.
Back to Top